Istituzione e regolamento del Comitato
Analisi degli obblighi applicabili alla struttura, supporto nella definizione del regolamento interno e coordinamento tra direzione, uffici amministrativi, risk management e componenti tecniche.
Supporto legale per strutture sanitarie pubbliche e private nell’implementazione e gestione operativa del CVS previsto dal D.M. 232/2023.
Aggiornato il 28 Aprile 2026
Il D.M. 232/2023, attuativo dell’art. 10 comma 6 della Legge Gelli-Bianco, ha previsto l’introduzione del Comitato Valutazione Sinistri per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.
Il Comitato è chiamato ad analizzare le richieste di risarcimento danni, valutare fondatezza e rilevanza delle pretese, supportare la determinazione delle poste da inserire in bilancio e gestire il rapporto con compagnie assicurative, franchigie e auto-ritenzione del rischio.
La consulenza è rivolta a strutture che devono istituire, aggiornare o rendere operativo il Comitato Valutazione Sinistri, definendo ruoli, flussi di analisi, documentazione, rapporti interni e criteri di gestione dei singoli sinistri.
Il taglio è pratico: collegare norma, gestione del rischio sanitario e contenzioso, in modo che il CVS non resti un adempimento formale ma diventi uno strumento utile alla prevenzione e alla gestione delle richieste risarcitorie.
Analisi degli obblighi applicabili alla struttura, supporto nella definizione del regolamento interno e coordinamento tra direzione, uffici amministrativi, risk management e componenti tecniche.
Valutazione giuridica delle richieste di risarcimento, impostazione del fascicolo, criteri di analisi della fondatezza della pretesa e coordinamento con profili medico-legali e assicurativi.
Assistenza nelle ipotesi di parziale auto-ritenzione o franchigia, con attenzione alla gestione dei protocolli, ai rapporti con le compagnie e alla determinazione del rischio da presidiare.
Collegamento tra dati sui sinistri, prevenzione del rischio, gestione documentale e scelte difensive, per ridurre improvvisazione e ritardi nella risposta alle pretese risarcitorie.
Verifica dell’assetto della struttura, dei flussi di gestione dei sinistri, della documentazione già utilizzata e delle criticità nei rapporti con pazienti, compagnie e consulenti.
Supporto nella definizione dei ruoli, delle competenze e delle modalità operative del Comitato, tenendo conto della dimensione della struttura e del livello di esposizione al rischio.
Assistenza nella lettura delle richieste risarcitorie, nella valutazione preliminare dei profili di responsabilità e nella costruzione di una risposta coerente con la strategia difensiva.
Coordinamento tra prevenzione, gestione del sinistro, coperture assicurative e successiva eventuale fase contenziosa, con attenzione a franchigia, auto-ritenzione e fondo rischi.
Il Comitato riguarda strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private che rendono prestazioni sanitarie a favore di terzi, secondo il quadro delineato dal D.M. 232/2023.
Il Comitato deve garantire competenze medico-legali, peritali e giuridiche: medico legale, perito loss adjuster e avvocato o figura con competenze giuridico-legali.
Il decreto consente il ricorso a soggetti esterni in convenzione. Per molte strutture questo può essere utile quando le questioni richiedono competenze giuridiche e organizzative specifiche.
Sì. Il valore del CVS è proprio nella gestione anticipata del rischio: analisi del sinistro, documentazione, rapporti assicurativi e prevenzione di scelte che possono pesare nella lite successiva.
Una prima analisi consente di verificare obblighi, assetto organizzativo, criticità operative e possibili interventi per rendere il CVS concretamente utile nella gestione del rischio sanitario.