Come reagire ad una richiesta risarcitoria in ambito sanitario:
Per il professionista:
1. Rivolgersi ad un avvocato esperto.
La scelta di maggiore delicatezza da effettuare, è quella del professionista cui rivolgersi: scelta che può risultare decisiva per affrontare in maniera corretta questo tipo di controversie. Infatti, nei moderi scenari le professioni sono diventate sempre più specialistiche, per una serie di fattori economici e organizzativi. Le conoscenze necessarie sono molto più elevate rispetto al passato ed inoltre in molti ambiti difficilmente un solo professionista può riuscire ad avere un quadro preciso e completo, ed è questo uno dei motivi per i quali le competenze presuppongono una collaudata organizzazione. Inoltre da sempre la specializzazione aumenta produttività ed efficienza: chi svolge abitualmente una funzione specifica diventa più rapido e competente. Ma l’eccessiva specializzazione a volte può rendere più difficile avere una visione d’insieme: per questo oggi sono molto richieste figure professionali di lunga carriera e capaci di collegare esperienze ed ambiti diversi.
2. L’esame del caso
Un avvocato esperto è in grado di esaminare approfonditamente la questione, verificare la richiesta risarcitoria e la corretta osservazione delle norme procedurali previste dalla vigente materia, ed eseguire, anche mediante qualificati ausili tecnici, opportuni approfondimenti circa le sue peculiarità. Inoltre un avvocato esperto saprà guidare il professionista nelle scelte da compiere e nelle migliori risposte da fornire rispetto alle varie comunicazioni che potrebbero essergli rivolte sia dall’amministrazione di appartenenza per eventualmente garantirsi una rivalsa (ad es. art. 13 Legge 24/2017) sia, eventualmente, da compagnie assicurative che coprono il rischio RCT (denuncia sinistro, compilazione di questionari, ecc.)
3. I percorsi conciliativi
Le controversie sanitarie, nel progetto delineato dalla legge Gelli, hanno ricevuto un forte impulso verso la direzione conciliativa, al fine di ridurre le possibili liti che in tale ambito degenerano spesso in lunghe e complicate dispute giudiziarie. In uno scenario conciliativo un avvocato dotato di significativa esperienza può fornire notevoli apporti, mediando con le controparti al fine di favorire soluzioni consensuali, evitando così l’ambito giudiziario affiancando il professionista in tutte le fasi che precedono un eventuale giudizio (mediazione civile e procedure ex art. 696-bis c.p.c).
4. Assistenza e difesa
L’apporto di un legale con specifica esperienza nel contenzioso e con adeguata conoscenza della materia assume particolare rilievo in ipotesi di controversia giudiziaria, scenario in cui è necessario e fondamentale ricevere una assistenza legale esperta ed aggiornata.
5. Cosa fare nel caso di richieste risarcitorie.
Il primo adempimento è quello di adottare la massima precisione nel ricostruire il caso, corredandolo con ogni documentazione esistente (cartelle cliniche certificazioni, accertamenti, comunicazioni epistolari e telefoniche, documentazione fotografica, consenso informato etc.) e individuando anche ogni eventuale testimone. Occorre poi mettere in atto una serie di adempimenti (tra cui la segnalazione del caso alla compagnia assicurativa) per l’esecuzione dei quali è però sempre opportuno consultarsi con il proprio legale. Su tale specifico ultimo adempimento un avvocato esperto potrà segnalare al professionista anche eventuali carenze delle polizze assicurative stipulate e assicurare che le stesse siano pienamente conformi (massimali, garanzie, retroattività, premio, rischio assicurato) alle nuove previsioni D.M. 232/2023 in base alle peculiarità del rapporto di lavoro.
6. La nostra proposta.
Lo Studio dispone di una significativa esperienza nell’area del contenzioso, giudiziale e conciliativo. Affianchiamo i nostri assistiti anche nella gestione della fase precontenziosa, mettendo a disposizione la nostra esperienza e competenza al fine di individuare le migliori soluzioni in una prospettiva di riduzione del rischio contenzioso. Nello specifico ambito sanitario possiamo fornire assistenza riguardo i nuovi strumenti e le nuove procedure introdotte dalla legge Gelli e dai recenti decreti attuativi, evidenziando le criticità più frequenti riscontrate in tale ambito, affiancando tanto gli operatori sanitari quanto le strutture, nella gestione operativa del Comitato Valutazione Sinistri e in generale nella gestione del rischio specifico.
Per le Azienda Sanitarie pubbliche, private o private accreditate.
Lo Studio si propone di affiancare le Strutture Sanitarie pubbliche, private o private accreditate nella gestione di sinistri aventi ad oggetto richieste di risarcimento per presunte ipotesi di medical malpractice tenuto conto del regime in cui le stesse operano (completa o parziale auto-ritenzione del rischio, o con copertura assicurativa).
Lo Studio potrà contribuire a orientare la Struttura verso il modello più adeguato, tenuto conto di elementi come la sinistrosità e i modelli di gestione del rischio già in uso e, con l’aiuto di altri professionisti del team, consentire anche alle strutture che non possono dotarsi di un Comitato Valutazione Sinistri, di averne uno in convenzione (Art. 15 D.M. 232/2023).
Hai ricevuto una richiesta risarcitoria in ambito sanitario? Lo Studio può assistere medici, operatori sanitari e strutture nella valutazione del caso, nella gestione assicurativa e nella fase conciliativa o giudiziaria.